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Ago 29, 2009 - Cani    No Comments

Sempre Jim

Ve lo siete perso coi gabbiani!

Sabato, sveglia alle 06.30 (il vecchio Spack non sopporta le temperature correnti e quindi sveglia all’alba per tutti) e alle 07.00 partiamo, Maria, Kate, Spack, Jim ed io.

Andiamo bene all’interno, ben lontani dalle strade asfaltate

per evitare che Jim possa andare ad interferire con il servizio di corriere extraurbane,

la temperatura è abbastanza fresca ma dopo qualche minuto comunque leghiamo Spack per evitargli un’altra crisi respiratoria.

Ma intanto Jim vede un gruppo di altre persone coi cani, ci molla sul posto e va ad aggregarsi alla nuova compagnia.

Inizia la rincorsa da parte mia, due passi e un colpo di fischietto, Maria si aggrega con un “Jim, Jim!” praticamente belato: risultato zero!

Il nostro cane gioca nella sua nuova squadra battendo la campagna coi suoi nuovi amici.

Finalmente arrivo a un centinaio di metri dal gruppo e il mio cane riconosce il mio fischietto, un colpo lungo due brevi, di malavoglia lascia la compagnia e viene verso di me.

“Dove ca… sei andato? Seduto!” lui si siede seccato,

mi guarda con la faccia di uno che pensa “ma che ca… vuoi?” e ripartiamo.

Ritorniamo verso la macchina, Jim corre nella stoppia,

poi si avvede con occhio di falco di un folto gruppo di gabbiani che razzolano in una stoppia lavorata e riparte.

Per noi diventa quel puntino là in fondo, là dove si alza la polvere

e dove si può vedere uno scompiglio di gabbiani.

Maria mi dice “Chiamalo!”, io mi volto mestamente verso di lei

per poi tornare con lo sguardo sullo stormo di gabbiani che volteggiano sulla testa di Jim.

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La polvere mi dice dove sta correndo il mio cane, là sulla linea dell’orizzonte.

Fortunatamente un gruppo di gabbiani si dirige verso di noi e Jim li insegue tornando verso la macchina.

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Recuperata la truppa, ci rechiamo da Pietro e organizziamo il giro di domani a Castelmagno.

Quindi torniamo a casa e scarichiamo Maria e Spack.09.8.29 007.jpg

09.8.29 008.jpgCon Kate e Jim cambiamo zona, qui la vegetazione è più folta,

il giovane cane è stanco

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e mi sta assai più vicino:

sembra quasi di andare a caccia!

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Si, ma che stress!

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Ago 27, 2009 - Cani    No Comments

Ancora Jim

DOVE SI VENDONO I “PATRIOTS”?

A cosa mi serve un missile terra-aria?

Alla difesa balistica in caso di un eventuale attacco terroristico contro casa mia?

Nemmeno per scherzo, la mia paranoia non è ancora arrivata a farmi temere per l’incolumità della mia magione, solo che andando a caccia col mio cane nuovo, un calibro 12 non è più sufficiente, mi serve qualcosa con una maggiore gittata al fine di raggiungere i selvatici che alza Jim.

Dopo le precedenti uscite nelle quali ha brillato per una sconsiderata inubbidienza (neologismo che tende a sottolineare l’assoluto comportamento anarchico del mio cane che è riuscito persino a far fermare la corriera), Jim si è comportato un po’ meglio: è partito nel campo, ha percorso con inusitata velocità alcune centinaia di metri per poi tornare con altrettanta bersaglieresca vitalità presso di me, è ripartito lasciando una scia di polvere dietro di sè, ha levato un fagiano e l’ha rincorso abbaiando fino al limitare degli alberi.

Va bene, è migliorato, ha un maggiore collegamento col cacciatore, ora forse capisce che viene in campagna con me e, a piacer suo,

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torna anche,

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ma per catturare un fagiano, me lo deve levare in un raggio di una trentina di metri, affinché io possa imbracciare, puntare e sparare.

L’idea sarebbe che lui ferma il selvatico, mi aspetta e lo leva al mio comando, ma temo che con Jim questo sia solo fantasia, non chiedo tanto, mi basterebbe lo levasse a una trentina di metri da me, poi colpirlo o meno può anche diventare irrilevante, per me non è mai stato importante il carniere.

Ma a alcune centinaia di metri… ca…, faccio fatica a vederlo!

Ecco dove potrebbe venirmi in aiuto la tecnologia missilistica!

Ovvio che invece del fucile dovrei portare un qualche aggeggio a tecnologia laser per il puntamento sul fagiano, ovvio che la carica del missile dovrebbe essere rapportata al bersaglio per riuscire a mangiarne con gli amici, ma altrimenti non vedo una plausibile alternativa nell’andare a caccia con Jim.

Forse neanche Giacomo,

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il pointer che ho avuto nei gloriosi anni 90 del secolo scorso era talmente veloce (e talmente insubordinato!), ma aveva un naso e una personalità che facevano dimenticare le sue manchevolezze; e poi con Jo (il mio primo setter irlandese) si compendiava in maniera egregia, creando una squadra assolutamente all’altezza.

Ora la situazione è piuttosto grigia, Kate e Spack hanno 12 anni e hanno una autonomia di 10 – 15 minuti,

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Jim non è al momento rilevante ai fini della cattura dei selvatici (in mancanza di una batteria missilistica),

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il mio ultradecennale compagno venatorio ha smesso gli abiti del cacciatore (e suo figlio pure), il ginocchio mi fa male (ora pure l’anca), mi sovviene se sia più nobile lo spendere i soldi nel permesso di caccia o andarmene con gli stessi soldi un paio di settimane in ferie, ma poi la vecchia passione vien fuori e il ricordo dei 34 trepidanti risvegli all’alba del primo giorno di caccia mi fanno propendere per oliare una volta di più il fucile la sera prima dell’apertura.

E poi… la caccia si dovrebbe aprire il 20 settembre,

ho ancora più di venti giorni per fare di Jim un cane da caccia!

 

p. s. Ma dai! A chi la vuoi raccontare!

 

Gen 11, 2009 - Cani    4 Comments

Un nuovo cucciolo

09.1.3 009a.jpg09.1.4 2a.jpgBeltane Jim.

Abbiamo un cucciolo nuovo, l’allevatrice lo ha chiamato Beltane, noi Jim.

 

E’ diventato sul pedigree Beltane Jim.

 

Ha quasi due mesi, per ora si caratterizza per soffrire di mal d’auto vomitando sul giaccone di chi lo tiene in braccio, per mangiare con ottimo appetito e per emettere una quantità impensabile di pipì.

 

L’arrivo ha creato curiosità e un po’ di astio nei miei vecchi cani,

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qualche occhiata sospettosa da parte dei gatti,

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qualche soffiata cattiva,

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ma c’è stato anche chi lo ha accolto senza troppo fastidio.

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Per parte sua lui ha trovato conveniente stabilirsi su una poltrona dalla quale dominare il nuovo ambiente in cui è stato immerso e non ha fatto assolutamente storie per il cambio di compagnia.

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Per ora non ci sono problemi particolari,

 

ma, se non supererà il mal d’auto, per lui sarà davvero dura venire a fare i giri in fuoristrada.09.1.7 5 B.J.a cucciolo dei Reparti Alpini.jpg

Adesso sta imparando che i bisognini deve farli in cortile, ma la sua sfortuna dipende dalla cattiva stagione, infatti quando ad intervalli lo mettiamo fuori,

 passa dal caldo asciutto del camino ad un ambiente freddo, umido e bianco, non si può dire che la cosa lo sconvolga, ma poteva andargli meglio.

In suo favore possiamo dire che non fa una piega, fa un breve giretto, emette quanto gli scappa poi si piazza davanti alla porta col musetto volto verso i vetri fiducioso che qualcuno gli aprirà.

 

L’appetito è ottimo (non poteva essere altrimenti, visto che è diventato il mio cane),

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09.1.4 9 aspettando il pollo coi peperoni.jpg ma la Giovannina è rimasta spiazzata, si è documentata con i nostri amici veterinari e con l’allevatrice di Jim, poi ancora prima del suo arrivo ha fatto una scorta di croccantini e scatolette per cuccioli; ma Jim apprezza di più la cucina casalinga: è uscito pazzo al profumo del pollo coi peperoni, ha seguito a naso in su la zuppiera col riso in brodo di carne, mi ha spaccato i marroni mentre mangiavo la bistecca ai ferri (che poi un pezzetto a lui, uno ai due vecchietti, ho finito per mangiarne quasi niente).

 

Un pezzetto ai due vecchietti, dicevo, certo poiché sono già offesi di loro per l’arrivo di questo intruso invadente e vociante, figurarsi se mi mettessi a trascurarli!

 

Ed è così che quando usciamo parte tutta la banda, Jim in braccio alla Giovannina, Spack sul sedile posteriore e Kate che a volte è un po’ incontinente nel baule con le protezioni del caso.

 

Non riesco ad immaginarmi cosa potrei raccontare ai Carabinieri il giorno che dovessero fermarmi!