Archive from luglio, 2014
Lug 29, 2014 - escursioni, Senza categoria    No Comments

Più forti del clima – Alla batteria di Pattacroce

14.7.20 SDSC_0821Pare assolutamente incredibile.

Eccoci qui a 2400 metri il 20 di luglio, in una giornata tipicamente invernale, a marciare con i nostri amici su un’ardita strada militare verso la spianata di Pattacroce e i resti delle batterie del Vallo Alpino poste a difesa del valico del Moncenisio.

Siamo partiti poco dopo le 09.00 e, raggiunta Susa sotto un cielo percorso da nuvoloni grigi e tra irregolari spruzzi di pioggia, abbiamo preso a salire verso il valico. Costeggiato il lago artificiale abbiamo imboccato la stradetta che porta al Piccolo Moncenisio

14.7.20 SDSC_0878

e presso la cappella di S. Bartolomeo abbiamo superato un ponte di legno per dirigere verso sud e verso la partenza del sentiero.

14.7.20 SDSC_0872

Siamo scesi dall’auto e per il capobranco sono iniziati i problemi, già aveva stupito la presenza di Franco seppure le previsioni meteo fossero di pioggia in tutto il nord, anche Rita e Luciano non sono gli stessi dello scorso anno e Maria, seppur temprata dalle uscite ripetute…

Il termometro dell’auto segnava 8°, una pioggia sottile e resa impertinente dal vento non migliorava la tensione verso la cima, mi sono fatto un giretto intorno alle auto, ma ero pessimista. Il partito “della polenta” sembrava prendere piede nei sondaggi. Umidi e infreddoliti i componenti della spedizione sembravano più vicini al ristorante che alla cima di Pattacroce.

Ma ecco che mentre si allacciava gli scarponi, il capobranco, fedele al detto “le chiacchiere smorzano l’entusiasmo, solo l’azione l’accende”, se ne viene fuori con una delle sue solite frasi senza possibili obiezioni “voi fate quel che volete, Jim ed io andiamo”.

Alea iacta est.

Con espressioni ancora poco convinte ecco anche gli altri che continuano a prepararsi per l’escursione,

14.7.20 SDSC_0770

raggiungiamo in auto i due nidi di mitragliatrice posti sulla riva del lago, mentre un timido sole viene a portare un saluto che pare di buon auspicio per la salita.

14.7.20 SDSC_0783

Dura assai poco. Riprende presto a piovere.

14.7.20 SDSC_0807

Tagliamo ogni tanto saltando i tornanti,

14.7.20 SDSC_0854

ma il problema è il vento che

porta la pioggia di traverso sollevando le mantelle e bagnandoci senza compassione.

14.7.20 SDSC_0804

Il morale resta comunque alto e raggiungiamo le postazioni difensive del Vallo Alpino.

14.7.20 SDSC_0815

E’ qui che vedo il capobranco iniziare a soffrire,

14.7.20 L DSCN0510a

 vuoi per il freddo, vuoi per l’umidità… la fatica non era un problema, ma la gamba comincia a fargli male,

prosegue lo stesso

14.7.20 L DSCN0511a

ed eccolo sulla cima a litigare col vento e il filo spinato.

L’ho già visto così a caccia, trascinare la gamba, ma continuare a camminare;

anche ora non si smentisce e, mentre le donne con Franco si fermano al riparo del vento,

14.7.20 SDSC_0838

con Luciano saliamo alla casermetta e esploriamo gli ingressi delle postazioni.

14.7.20 SDSCN5239

Gli spiace di non essere attrezzato per procedere nei freddi cunicoli, ma sono sicuro che nei suoi pensieri sta già studiando di come tornare equipaggiato per la bisogna.

14.7.20 SDSCN5234

E viene il momento di tornare alle auto,

14.7.20 SDSC_0829

forse con la scusa di qualche foto il capobranco rallenta un po’ la marcia per dare tregua alla gamba,

14.7.20 SDSC_0863

ma in breve arriviamo sulla riva e possiamo prendere la via di casa.

14.7.20 SDSC_0875

Non senza  fermarsi a Plan des Fontanettes per comprare pane e formaggio del posto.

Anche oggi mi sono proprio divertito, seppure mi sia spiaciuto per gli acuti richiami delle marmotte spaventate probabilmente dalla presenza di un cane, ma vi assicuro che non ce l’avevo assolutamente con loro.

14.7.20 SDSC_0853

Alla prossima.

 

 

Lug 19, 2014 - escursioni    No Comments

Finchè i piedi ci portano

Sopra le nuvole che coprono la Valdisusa, seguo i movimenti di Jim che esplora la 14.6.22 DSC_0359Stazione Eliografica. Solo un anno fa mi sarebbe parso innaturale salire fin lì, non che non si siano raggiunti punti elevati nei14.6.22 DSC_0368 nostri giri in fuoristrada, ma oggi sono arrivato fin qui a piedi e perdipiù da solo, se vogliam tacer del cane.

Recuperiamo dunque il filo di quel che è successo… Il programmare giri in fuoristrada mi è parso sempre più difficoltoso e il fatto che anche il sito dei Culimolli abbia chiuso la pagina dei percorsi off road ne è un segno esplicito. Pare che tutto ciò che piace a me sia politicamente scorretto e anche se l’affrontare discussioni, talora anche magre, in effetti non mi imbarazzi più di tanto, il trovare divieti, strade chiuse e guardie che con una nota di evidente arroganza ti impediscono di passare mi urta… e poi, diciamo la verità, il gruppo si era gradualmente sciolto, se escludiamo Gigi da Genova, pur con tutte le limitazioni del suo tempo libero, rischiavo sempre di partir da solo… e prima o poi qualche impiccio ti capita e rischi di rovinare la gita rimanendo bloccato per un guasto, un po’ di neve o di fango…

D’altra parte un ginocchio malandato, l’età ormai avanzata, una completa ignoranza dei sentieri e della montagna bloccavano sul nascere tutte le fantasticherie che pur avevo su possibili escursioni… in pianura ho sempre camminato con gusto… salire, scendere, mi creavano più di un dubbio…

Ma a volte il caso crea delle condizioni che ti portano in direzioni assolutamente inaspettate.

Ecco quindi che la ditta da cui acquisto le cartucce per le stampanti mi regala un paio di zaini e un bastone mentre passando in edicola trovo dei libri venduti con un quotidiano che raccontano di facili escursioni in Piemonte… mi metto a cercare e ne trovo altri… trovo anche qualche amico disposto a venire e ovviamente si parte.

13.7.7 DSC_0468 aLe prime tre uscite sono state abbastanza comode, abbiamo raggiunto altrettanti rifugi in Valdisusa con relativi pranzi 13.7.14 DSC_0612particolarmente apprezzati dal gruppo, poi è stata la volta del Lago di Camoscere tra Valvaraita e Valmaira che abbiamo un po’ patito,13.7.28 DSC_0826

quindi con Luciano abbiamo cercato di raggiungere Punta Ostanetta in Vallepo’,13.8.11 DSCN3491

ma il mio scarpone che si è rotto13.8.11 DSCN3533

a metà della salita

e la scarsa visibilità ci hanno fermati a poca distanza dalla vetta.

Non che il cattivo tempo ci spaventasse,13.9.15 DSC_0430

abbiamo raggiunto Cima Mares sotto una pioggia battente13.9.15 DSCN3674

ma non senza aver preso precedenti accordi con un ristorante che ci ha assicurato un ottimo pasto caldo nel tardo pomeriggio…13.9.15 DSCN3691 mosaico

Dopo la pausa invernale che, approfittando delle favorevoli condizioni del tempo è stata molto breve, ora con la sola Maria, ora con la compagnia di altri amici, dopo qualche passeggiata sulle rive dello Scrivia,14.3.2 DSC_1030

abbiamo esplorato sentieri tra Piemonte e Liguria fino al Castello della Pietra in Valvobbia,14.3.30 DSC_0100

sul Rio Gargassa,14.4.6

14.3.16 DSC_0185

tra i faggi del Parco dell’Adelasia14.4.13 DSC_0419

e fino ai faggi di Benevento in Valbormida,14.5.1 DSC_0762

alla Badia di Tiglieto in Valleorba.14.5.18 DSC_0995

Poi siamo tornati a nord, in Valsangone fino alle borgate di Ciargiur.14.5.11 DSC_0859

Un’uscita fino a Ceresole al Parco del Gran Paradiso stava per trasformarsi in una disfatta, giunti alla partenza del sentiero per le Cascate del Roc, ho scoperto che era vietato entrare col cane anche tenuto al guinzaglio… non mi sono perso d’animo e sul sacro libro che avevo diligentemente portato, ho trovato un’alternativa a circa un’ora di macchina in Valchiusella…14.6.1 DSC_0161

avendo perso tempo per andare a Ceresole, ci siamo fermati a metà strada, ma l’arrivo al 14.6.8 DSCN5018Vallone dell’Alpe Pasquere è stato solo rimandato alla domenica successiva.14.6.8 DSC_0238

Poi eccomi alla Stazione Eliografica col solo Jim, poichè un amico aveva del lavoro da 14.6.22 DSC_0379afare, l’altro non era in forma, Maria era a un battesimo. Si è un po’ offesa quando si è resa conto che, seppure da solo, mi ero comunque divertito, ma è stato solo un momento, la domenica dopo,14.7.5 DSC_0545

un temporale con vento e grandine ci ha fermati sulla via della Testa della Garitta Nuova in Valvaraita,14.7.5 DSC_0581

che avremmo comunque raggiunto la domenica successiva.14.7.5 DSCN5138

Domenica scorsa passando da Susa abbiamo raggiunto la Savoia, là dove correva il Vallo Alpino presso il Colle del Moncenisio, su fino a Forte Roncia e al Lac Clair.14.7.13 DSCN5159

E la gamba sifula? Un po’ di Voltaren e la stoica accettazione del dolore come compagno14.7.13 DSCN5191di viaggio mi portano avanti,

zoppicante mentre torno all’auto, ma sempre

sorridente al mio fato.

DSC_0677a