Set 22, 2012 - caccia, fuoristrada    No Comments

Una strana “apertura”.

Terza domenica di settembre: si apre la caccia.

In effetti si dovrebbe aprire….

Giovedi’ 6 settembre sono andato a pagare le tasse di concessione per la caccia, ho chiesto quando era l’apertura e mi si è detto il 16.

Null’altro se non che potevo ritirare il tesserino il martedi successivo.

Martedi 11 settembre è venuto fuori che il TAR aveva bloccato l’apertura in Piemonte e sul sito della Regione è comparsa l’informazione.

Né le associazioni venatorie, né gli uffici della Regione ne sapevano niente prima?

Mi si consenta di pensare che lo sapessero perfettamente, ma temendo di perdere un sicuro introito se ne sono stati tutti zitti aspettando che i cacciatori pagassero diligentemente per poi rimanere fregati con un inutile documento in mano, dato che siamo in Piemonte diremo “ciulati”, ma la sostanza non cambia.

Si vuol chiudere la caccia? Lo si faccia ma nel rispetto delle persone. D’accordo questo stato non rispetta nessuno, ma questo comportamento da “prendi la cassa e scappa” è assolutamente vergognoso e altrettanto vergognoso è l’atteggiamento del “sindacato” venatorio che ha fatto da degna spalla ad istituzioni quantomeno discutibili.

A tutto sabato 15 sui siti di Libera Caccia, Federcaccia, Arcicaccia non era neppure riportata la notizia… bravi!!!

Ora che io sia disperato per la cosa in sé è tutto da dimostrare, mi diverto con tante altre attività che mi permettono di non andare in astinenza, ma penso a tanti amici cacciatori che aspettano, ancora dopo decenni di aperture, con trepidazione il primo giorno di caccia… e ne conosco tanti che sono viola di rabbia. E’ per loro che sono più dispiaciuto… e per il mio cane.

Sabato sera tradizionalmente avrei dovuto pulire il fucile, sarebbe stata la trentanovesima vigilia fatta di olio, scovoli e bacchetta, poi avrei riempito la cartucciera e avrei preparato gli abiti ai piedi del letto… niente di tutto questo.

Ero arrabbiato, per la presa in giro e per la mancata apertura.

Per farmi passare il giramento di palle devo agire, fare qualcosa, altrimenti divento intrattabile. Cosa di meglio che riprovare il giro al Colle di Sommelleir che non abbiamo mai concluso con gli amici del fuoristrada?

 

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Acquisito l’assenso di Maria (Jim è semper paratus), sono andato a cercare la rivista col percorso.

Stabilito che per arrivare a Bardonecchia ci volevano 12.9.16 DSCN0977.jpgun paio d’ore, ho potuto alzarmi alle 09.05 tra le proteste di Maria che ha sempre paura di arrivare in ritardo e alle 11.50 eravamo presso il, a noi già noto, ristorante da Silvio dove anche Jim è stato accolto molto 

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amichevolmente con una fetta di vitello.


Cosa di meglio che affogare il dispiacere della mancata apertura con polenta e cervo?

Questa volta la strada è aperta, è addirittura cambiata la giunta comunale DSCN1066.jpgche era solita chiudere la carrozzabile verso il colle e noi cominciamo a salire, la giornata è limpida ed esalta i panorami splendidi, sui 2000 metri non c’è più sbarra né segnali che vietano il passaggio, solo un avvertimento, se vi succede qualcosa sono …zi vostri.

Dopo il rifugio e l’avviso del Comune, una 12.9.16 DSCN1058.jpgserie interminabile di tornanti assai stretti ci fanno rapidamente salire fino ad un ampio pianoro dove la strada si allarga. Continuiamo a salire, poi la DSC_0803.jpgstrada si stringe ancora e troviamo un’altra serie di tornanti su una carrareccia erta di grossi sassi che insieme al burrone che compare ripetutamente nel finestrino, 12.9.16 DSCN1005.jpgcominciano a spaventare Maria…

“Siamo arrivati a 2700 metri… chi ce lo fa fare di salire ancora?”

“ma dai ormai siamo arrivati… e poi come faccio a girare la macchina?”

Probabilmente l’idea della manovra d’inversione la metteva più a disagio che il continuare DSC_0771.jpgperché ha smesso di mugugnare permettendoci di arrivare fino in fondo alla carrozzabile.

Il GPS segnava 2989 metri quando abbiamo lasciato l’auto per raggiungere il lago di Sommelleir, il punto più alto che si sia riusciti a raggiungere  nei nostri percorsi off road. Il lago peraltro, era assai 12.9.16 DSC_0782.jpgridotto di dimensioni  rispetto all’invaso che si indovinava, ma Jim lo ha  apprezzato ugualmente.

La discesa poi non spaventava il mio DSC_0807.jpgnavigatore che, conoscendo ormai le difficoltà del percorso, si godeva pienamente il panorama e le marmotte.

Abbiamo fatto tante foto e siamo scesi finoDSC_0750.jpg al rifugio senza intoppo alcuno, riuscendo a vivere senza troppi triboli questo strano giorno di apertura.

Resta la figura da… ognuno userà il termine che riterrà più opportuno… fatta dalla regione Piemonte e dalle associazioni venatorie.

Il prossimo anno vedremo, ci sono ottime offerte per la caccia all’estero e in una settimana rischio di sparare tre volte tanto quanto sparerei in un lustro a cacciare qui in una piana senza alberi devastata dai diserbanti.

Una nota sulla legge elettorale, cambino pure tutto quel che vogliono, ma se la sinistra vuol chiudere la caccia e la destra ci prende per il ..lo, si votino pure fra loro e meglio sarebbe col “porcellum”…

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Una strana “apertura”.ultima modifica: 2012-09-22T21:28:51+00:00da giovannino16
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