Archive from luglio, 2012
Lug 31, 2012 - fuoristrada    No Comments

Grand tour di luglio – la partenza

Tre uomini in auto

Senza tacer del cane

Cap. I – La partenza.

Puntualissimo,

–il mio problema è solo svegliarmi, dopo le 12.00 non ho problemi di orario-

alle 15.40  telefono ad Harris che mi conferma stupito di poter esser pronto per le 16.00. Uno squillo sul cellulare e arrivando lo trovo già in strada. Informiamo George che noi stiamo partendo, di lì a poco partirà anche lui.

Viaggiamo senza problemi fino a Fossano dove ci coglie un temporale con grandine e acqua a catinelle che creano pozzanghere anche sui cavalcavia stupendo Harris che non si spiega come si possano formare in discesa.

Ci fermiamo sotto un albero quando ci incalza la grandine e ripartiamo appena possibile per poi raggiungere Dronero in perfetto orario.

Ovviamente nessun segno di George.

Parcheggiamo nei pressi del ponte che porta al centro di Dronero e, fatto scendere Jim, ci apprestiamo ad attendere il nostro amico.

Ovviamente lui non trova il ponte.

Ci informa per radio che ha già passato il ponte ed è già davanti a noi in direzione Val Maira. Propone quindi di continuare e dice che ci attenderà a S. Damiano Macra.

Ovviamente a S. Damiano arriviamo prima noi.

Non ci resta che attendere il nostro sodale chiedendoci a quale ponte si stesse riferendo George.

Quando arriva, il nostro amico sostiene di essere arrivato da una strada diversa dalla nostra e che proprio questo non gli ha fatto trovare il ponte, io vorrei sostenere che… ma sarebbe solo tempo perso, continuava a dire che lui era davanti a noi pur essendo giunto a S. Damiano dopo di noi… e questo mi pareva improponibile, irrazionale, ma quando George si mette in testa qualcosa è impossibile fargli capire che sta sbagliando, più facile lasciarlo nelle sue convinzioni se, come nell’attuale situazione, non ne viene alcun danno agli altri.

Da lì comunque procediamo insieme e raggiungiamo la locanda S. Pancrazio percorrendo la stretta strada dell’Orrido d’Elva tra alberi spettrali nel buio della sera e, per fortuna, senza incrociare nessuno.

Portati in camera i bagagli, ci apprestiamo alla cena coi miei amici che storcono il naso perché non abbiamo il bagno in camera, George comincia a dire che non ricorda da quanti anni ormai non dorme in una stanza senza il bagno, Harris ribatte che sono molto meglio gli alberghi in cui lo sistema la sua amministrazione quando viaggia per lavoro. Entrambi probabilmente sperano che la cena non sia all’altezza per poter attaccare ancora l’organizzazione del Tour. Io ribatto che a fine luglio non è facile trovare tre singole nella stessa struttura, che…

ma cominciano ad arrivare gli antipasti e, complice un ottimo Nebbiolo, nei miei amici si smorza la voglia di criticare, anzi, dopo un piatto di meravigliosi ravioli esce persino qualche apprezzamento lusinghiero che 12.7.27 DSCN0324.jpgsale in un crescendo di voluttuoso piacere sul maialino arrosto. Dopo il dolce i miei amici sono entusiasti della locanda che ho trovato. Sperano ancora in cuor loro di trovare qualche pecca nell’organizzazione relativamente al giro del giorno dopo, ma di certo non si lamentano più del bagno che abbiamo in comune.

Quattro passi con Jim per digerire la splendida cena e poi si va a dormire.

Memori dell’afa che abbiamo lasciata a casa, ci godiamo il fresco dei 1600 metri di Elva e, personalmente, aperta la  finestra, dormo di gusto fino alle 05.00 quando Harris, recandosi in bagno, riesce a svegliarmi.

 

Lug 30, 2012 - fuoristrada    No Comments

Grand tour di Luglio

12.7.29 DSCN0435.jpg

Tre uomini in auto

Senza tacer del cane

PROLOGO – Questa volta se le cose non girano come dovrebbero la colpa è solo mia. Né George né Harris hanno partecipato all’organizzazione del giro: ho deciso i percorsi, ho stabilito dove dormire e ho prenotato le stanze, ho indicato dove e come presumibilmente pranzeremo, ci mancava solo che preparassi le valige dei miei amici…

 

12.7.29 DSCN0453.jpgPartiamo venerdi pomeriggio da Alessandria Harris, io e Montmorency, che per brevità chiameremo Jim, mentre George partirà da Genova per ritrovarci a Dronero e iniziare la risalita della Val Maira verso Elva.

George


Harris si libera per le 16.00, quindi quella sarà l’ora della nostra 12.7.28 DSCN0412.jpgpartenza, con 10 minuti di ritardo anche George si metterà in moto verso Dronero. Il primo obiettivo è raggiungere il paese, imboccare il ponte che mi pare di ricordare sulla sinistra e aspettare l’altro equipaggio nel primo spiazzo disponibile.

 Harris

Nulla di trascendentale… il mio GPS e le cartine di George dovrebbero rendere facile questa parte del viaggio, che poi sia facile trovarsi… George ha promesso di comprare  pile nuove per la radio e il diametro dell’abitato di Dronero dovrebbe essere inferiore al raggio d’azione dei nostri w.t., ma anche con tutto ciò…

George fungerà da capopattuglia – tutti sappiamo quanto gli piaccia!- ma col giro percorso al contrario… come al solito si fermerà ad ogni bivio aspettando le indicazioni dei sodali. Lui comunque è contento… perché non lasciarlo fare? Quando ci stuferemo di fornirgli le indicazioni sulla diritta via, lo passeremo di lato e passeremo a condurre la colonna… anche questo fa parte del gioco.

12.7.29 DSCN0484.jpgComunque bando alle chiacchiere, vado a preparare i bagagli.



J. & Montmorency