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Ott 5, 2011 - varie ed eventuali    No Comments

ferie

Vennero le ferie… e se ne andarono…

Dopo tanto aspettare, quindici giorni passano in un attimo, anzi dopo i due primi giorni di lavoro con quasi 22 ore al mio attivo  tra studio e domiciliari, mi domando persino se ne valesse la pena…

Ma poi qui davanti alla pagina bianca, mentre cerco di dimenticare le cose che ho da fare domani, penso che, si, ne valeva la pena, soprattutto in quest’era digitale dove comunque ti restano i ricordi attraverso le foto dei momenti che hai vissuto…

Quindici giorni… è cominciato con il sabato mattina con le ultime cose da fare, il pomeriggio vissuto in trepidante attesa del primo giorno di caccia (non più la trepidazione di un tempo, con il giro preliminare col mio amico Cesare per 11.9.17 1.jpgdecidere dove iniziare… Cesare ha appeso il fucile al muro, Luna non ce la fa più, anche lui ha perso smalto, tanto non c’è11.9.17 2.jpgselvaggina…), ma… si parte in bici con i miei amici, faccio in modo di passare dove poi intendo andare a caccia, anche questo è un modo di preparare il primo giorno… e il giro comunque è piacevole, si arriva sul fiume, una gara di salto del sasso, e si continua…

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Domenica mattina, un tempo in piedi alle 5 senza la sveglia, fucile e cartucce pronti sul tavolo, i cani… Niente di tutto ciò, sveglia alle 9, Jim che mi guarda anche se non capisce bene 11.9.18 1.jpgcosa sta per succedere, la cartuccera mezza vuota, il fucile, quello nuovo, leggero, che con quello sbaglio persino poco… ma non è più la stessa cosa… Si parte comunque, cammino, Jim corre come un pazzo, io sono qui, lui è già nel paese vicino, ma non vediamo niente, anche colleghi cacciatori se ne vedono pochi. Al pomeriggio piove11.9.18 9.jpg ma andiamo lo stesso, più che altro per qualche foto… E abbiamo vissuto il 38° 1° giorno di caccia.

Lunedi, mi alzo tardi, indosso la tenuta di giardinaggio, prendo gli attrezzi e vado dietro casa… suona il cellulare: una chiamata che non posso… e vado, la vita, la morte, sono in ferie, ma ci sono cose che non puoi demandare… La sequela burocratica dell’accaduto, poi vado in giardino. Alle 16 in bici con Luciano che Alessandro non c’è, Francesco lavora… Franco… non viene.

11.9.20 6.jpgMartedi fuoristrada… parto con Maria alla volta di Gargnano sul Lago di Garda,11.9.20 24.jpg qualche difficoltà a trovare l’inizio del giro, poi quando pare che tutto vada per il verso giusto… ci perdiamo e iniziamo una salita di quasi 18 km con momenti di preoccupazione vivissima, ma riusciamo a tirarci fuori anche questa volta. Non mangiamo nulla, eccettuando brioches e cappuccino all’autogrill, ma a conti fatti e usciti dal periglioso sentiero, siamo felici.

 

 

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Mercoledi si torna a caccia e Jim alza il suo primo fagiano, con rapidità e precisione lo abbatto (ero girato dall’altra parte e col fucile in spalla), cade tra le alte sterpaglie dove dubito di riuscire a recuperarlo, ma se ne occupa il mio cane che non lo riporta, ma gli si siede di fronte attendendo che io lo raccolga. Non è un grande risultato, ma noi siamo comunque soddisfatti, la mia gamba fa male, il cane è impreparato, la selvaggina è poca, si, noi siamo soddisfatti.

11.9.26 1a.jpgGiovedi in bici con Luciano, che Franco11.9.26 10a.jpg porta Zoh al campo di addestramento, Alessandro si dimentica… e noi si va ugualmente e il giro ci porta a scoprire nuovi e interessanti sentieri.

Venerdi In giardino, la sera da Franco, gorgonzola, pecorino e salame, poi il biliardo.

11.9.25 2.jpgSabato e domenica ancora a caccia. Domenica pomeriggio con l’amico Lucianino, che è venuto a fare un giro dalle nostre parti e abbiamo sentito volare un fagiano, visto no, che è partito basso sotto le piante di un boschetto e a noi non è rimasta che l’allegria del sentire la sua canzone lanciataci quasi come un sberleffo nel volar via. Non è gran cosa ma, almeno per me, è bello anche questo.

Lunedi ancora in bici con Luciano, martedi in giardino e mercoledi ancora a caccia.

11.9.29 6.jpgGiovedi si parte con Mariano alla volta di Genova, dove ci troviamo con Gigi per un11.9.29 3.jpg giro sulle alture di La Spezia, trovato il punto di partenza ci procuriamo sommarie vivande e partiamo. All’inizio pare che tutto si svolga per il meglio, poi la strada si fa dura, incontriamo un albero abbattuto e dobbiamo 11.9.29 21.jpgtoglierlo dal percorso, poi ci  poniamo a valutare un profondo solco sulla carrareccia e studiamo di riempirlo di terra11.9.29 7.jpg e sassi, ma per fortuna prima di cominciare il lavoro, Gigi e Mariano vanno più in basso a vedere come si evolve il sentiero che a Gigi pareva sbucare, dopo un breve tratto, sull’asfalto. Quello che tra i rami del bosco pareva una strada asfaltata 11.9.29 29.jpgera in realtà una grossa roccia grigia e il sentiero si perdeva in una profonda escavazione creata dalle piogge, assolutamente insuperabile coi nostri Jimny. Non ci restava che risalire la via che avevamo disceso decisi, con la convinzione di raggiungere la meta. Per tacitare la nostra frustrazione abbiamo messo mano ai panini. E tale solo fatto è bastato a migliorare l’umore della truppa. Impostato il Gps sulle11.9.29 46.jpg coordinate del punto successivo, siamo ripartiti e sembrava che, rientrati nel road book, fossimo sulla diritta via, d’accordo, abbiamo dovuto chiudere qualche buco con sassi e pala, però lavoravamo fiduciosi di trovare coi nostri sforzi il traguardo. Ma, in un modo o nell’altro, travisammo ancora le indicazioni date dalla rivista e raggiunto un quadrivio, che non era assolutamente nel road book ci siamo fermati per decidere che strada pigliare. Una possibilità era tornare indietro fino all’asfalto, ma noi, sitibondi di avventure e conoscendo le difficoltà del percorso già affrontato, abbiamo deciso di proseguire in salita e ci è andata bene, abbiamo
raggiunto in breve l’asfalto, talmente in breve che, dopo una scoscesa salita fino a una baita segnalata da un cartello, col solo Mariano un po’ scettico, abbiamo ripercorso i nostri passi per imboccare un altro bivio e raggiungere poi l’asfalto dalla parte opposta della montagna. Qui, dato che ormai l’ora si faceva tarda, abbiamo imboccato la via di casa.

11.9.30 9.jpgVenerdi ho coinvolto Luciano per un giro in canoa sul Tanaro, ero un po’ dubbioso della riuscita della cosa, arrivare al fiume,11.9.30 12.jpg gonfiare il natante, ma poi piacerà al mio amico? Luciano era addirittura entusiasta e dispiaciuto solo che la stagione avanzata non ci permetterà probabilmente altre uscite. In effetti è bellissimo starsene nella quiete del fiume, soprattutto al ritorno, portati dalla corrente… ma se non ci siete stati non potete capirlo… Alla sera di nuovo a casa di Franco, questa volta è stata trippa e fagioli, poi ancora biliardo.

 

 

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Sabato e domenica ancora a caccia, domenica pomeriggio, partiamo con Maria più che altro per fare qualche foto sul fiume, poi passando vedo che hanno tagliato un campo di 11.10.2 c9.jpgmais e torno indietro. C’è già un tale che11.10.2 c36.jpg però è più preoccupato per avere perso le chiavi della macchina e aspetta un amico che gli porti le altre per tornare a casa. Mi dice di andare tranquillo e io m’incammino, fucile in spalla come al solito, nella stoppia di granturco. Maria resta a chiacchierare col collega cacciatore sul sentiero, io parlo col cane invitandolo a venire vicino alla riva della roggia, lui se ne infischia e corre nel campo. Fatti una decina metri, sono lì che cerco di trattare con Jim un comportamento più consono, quando un fagiano11.10.2 c25.jpg parte a pochi passi da me e vola verso il punto da cui son 11.10.1 16.jpgpartito. Girati, tira giù il fucile, un attimo e sparo, niente, sparo di nuovo, lo tocco ma continua ad andare, “punta ca…, hai solo più un colpo!” sparo di nuovo e il fagiano cade a qualche decina di metri da Maria che si spaventa persino. Recupero il fagiano che Jim trova ma non riporta e andiamo11.10.2 c2.jpg a fare le foto sul fiume.

11.10.2 c45.jpgLe ferie son finite, affogo il dispiacere del ritorno al lavoro in uno splendido piatto di pasta e fagioli e vado a dormire sereno, so cosa mi aspetta il giorno dopo, ma la vita è questa… e fra cinque giorni è comunque ancora sabato.

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