Archive from settembre, 2011
Set 26, 2011 - fuoristrada    No Comments

20.9.11 Sul Garda

Sul Lago di Garda

C’è gente che dice “cosa faccio quando vado in pensione?”, io a fatica trovo il tempo per fare quel che mi piace. Va beh così è la vita, ma ora sono in ferie e, partendo prima che a qualcuno abbia la bella idea di venirmi a cercare comunque a casa, posso permettermi un giro al martedi. I miei amici non sono in ferie e partiamo Maria ed io, prima o poi rimaniamo su un bricco ma finchè dura la fortuna…

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Da tempo con Maurizio si parla di un giro sul Lago di Garda, magari con pernottamento in loco, ma per un motivo o per l’altro non se ne fa mai niente. E dunque via verso Brescia, 200 chilometri di autostrada che non finiscono mai, poi la media scende sotto i 90 e poi il limite è 50, ma in 2 ore e 12 siamo sul lago, bellissimi scorci tra gli alberi, noi entusiasti e felici di essere lì.

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Salò e poi Gargnano, luogo di partenza del giro secondo il road book. Troviamo la chiesa con campetto di calcetto a fianco e proviamo a trovare il bivio della nota 2. Su e giù per l’ameno paesino rivierasco, poi imbocco una viuzza che stringe rapidamente e accetto di chiedere a una signora che scende lungo la via, no la strada non è quella bisogna prendere per… e iniziamo la manovra di inversione tra un muro e una ringhiera con Maria che vuole scendere e il pubblico occasionale che osserva preoccupato.

11.9.20 54.jpgPrendiamo il bivio indicatoci dalla gentile signora e cominciamo a salire, un altro bivio e saliamo ancora, raggiunto il Lago di Idro, mi stufo di salire e, non soddisfatto del road book che mi ero diligentemente stampato, vado a leggere l’articolo di A&F: non si parte da Gargnano, ma da Costa di G.

Fanc…

Impostato il GPS raggiugiamo Costa con Maria che comincia a dare segni di insofferenza.

La chiesa… cielo, ma il campetto… manca, ora l’insofferente comincio ad essere io, saliamo per la seconda volta verso il paese decisi a chiedere alla locale trattoria, ma mentre aspetto che due auto di avventori della stessa locanda facciamo manovra, riconosco il garage e il monumento della nota 2, il campetto vicino alla chiesa non c’è, ma siamo nel road book e iniziamo a salire sullo sterrato.

Ca… se è stretto, speriamo solo di non incrociare nessuno se no la manovra sarebbe assai faticosa.

Per fortuna non incrociamo nessuno e continuiamo a salire, poi scendiamo, troviamo la11.9.20 6.jpg nota 3, poi giriamo a destra al bivio successivo e superiamo due 11.9.20 9.jpgsudatissimi bikers che arrancano coraggiosamente. Raggiungiamo il rifugio con vista lago e, fatte le foto di rito, risaliamo in macchina.

Il road book ci dice di tornare indietro e Maria, piuttosto perplessa, mi fa capire che preferirebbe scendere su asfalto verso il lago, ma non posso esaudire il suo desiderio, siamo a soli 10 km dalla partenza e si riparte in salita. Troviamo con facilità il bivio successivo del road book, poi la nota seguente è problematica, percorriamo qualche centinaio di metri oltre le indicazioni poi troviamo un bivio che corrisponde ma la legenda del road book ci è preclusa da un divieto e una sbarra.

11.9.20 22.jpgL’alternativa sulla sinistra ci alletta e saliamo, al limite torniamo poi11.9.20 24.jpg indietro. La strada è percorribile, persino più larga di quella fin là percorsa, passiamo tra rocce bianche, troviamo una stretta galleria scavata nella montagna e continuiamo a salire. Ad un certo punto arriviamo ad un passo con una sbarra aperta, provo a chiedere lumi al Gps che non ha strade là dove ci troviamo ma mi mostra un paese sulla sinistra della via che ci si propone davanti, ovvio pensare che la carrareccia ci porti proprio lì e proseguiamo.

 

 

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Per un po’ la strada scende, poi comincia a risalire e a restringersi, l’inversione di marcia diventa problematica. Entriamo nel bosco fitto con luce scarsa e ovviamente con la strada che diventa più stretta, Maria ripete che dovremmo tornare indietro, io vedo sempre meno possibilità di invertire la marcia.

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Ad un certo punto le rocce sporgenti rendono il sentiero appena percorribile, ma noi proseguiamo. Il paese sul GPS è sempre lì poco distante, ma ci separa dalla sua strada il profondo burrone sulla nostra sinistra e noi continuiamo a salire girandoci intorno.

Dietro una curva mi cadono le braccia, la strada mi sembra finire contro la montagna, non dico niente a Maria che è già agitata di suo e proseguo. Fortunatamente c’è uno stretto tornante tra gli alberi che ci porta ancora in salita. Comincio a controllare l’ora, ma non sono ancora le 17 e il buio dipende dal fatto che il bosco è fitto e siamo sul versante di levante della montagna.

11.9.20 51.jpgCominciamo a chiederci se riusciremo a uscire da qualche parte prima di raggiungere il confine austriaco, quando là in fondo vediamo un buco di luce tra gli alberi, superiamo il passo e usciamo in una valle di pascoli verdissimi con una casa là in fondo, dietro di noi un cartello che avvisa “Strada chiusa”.

Scendiamo alla malga e chiediamo dove diavolo fossimo finiti. Non troppo lontano in effetti, e, fotografato un simpatico coniglietto, cominciamo a scendere.

Ironia della sorte, dopo tanti passaggi difficili tra rocce e burrone, riesco a sfiorare con lo specchietto rigandolo un paletto sporgente del filo spinato, ma l’avventura è finita, ormai 

11.9.20 72.jpgsiamo sull’asfalto e seppure Maria patisca le curve fino al Lago di Idro davanti a cui passiamo di nuovo, scendiamo verso il Garda,qualche foto a una splendida villa, al Vittoriale e sul molo di 11.9.20 88.jpgBarberano, con Jim spaventatissimo dallo sciabordio delle onde contro le barche, indeciso tra lo scappare e l’inseguire le anatre sul lago.

 

Poi si torna a casa.

Qualcuno si sarà reso conto che non si parlato del pranzo… in effetti non abbiamo mangiato nulla ecc

ettuando cappuccino e brioches all’autogrill mentre andavamo verso Brescia, ma arrivando a casa ho preparato io la cena e come sempre quando accade non sono rimasti prigionieri. Però questa volta non era difficile trovare ottime le penne arrabbiate, la fame era davvero tanta.

Set 5, 2011 - Senza categoria    No Comments

Giri d’estate 2011


Dopo il doppio giro in Toscana non ho avuto tempo di raccontare le nostre successive avventure e allora provo a farne un sommario riassunto fotografico.