Archive from marzo, 2011
Mar 30, 2011 - bike    No Comments

In bici

 

Cominciamo a salire…

Sabato pomeriggio in bici, Alessandro, Francesco, Luciano ed io, partiamo alle canoniche 13.45.

Costantina, Alberina, Musona e via sull’argine fino al ponte per Bassignana, deviamo a sinistra verso Rivarone e cominciamo a salire. Nonostante la bici nuova patisco ovviamente la salita. Vedo Francesco fermo e non mi par vero di fermarmi a11.3.26 1.JPGvedere cosa gli succede. Ha bucato, lui riempie la gomma di schiuma ed io riprendo fiato. Poi torniamo a salire, poco prima della cima mi prende un dolore al polpaccio, ma continuo stoicamente e raggiungiamo Fiondi. Mentre salgo noto Luciano nel campo un paio di metri sotto il piano stradale, “che diavolo sta facendo là sotto?” mi domando, ma non me ne preoccupo troppo ho già i miei problemi a spingere i pedali lungo la salita: dopo, Luciano mi spiegherà come, dopo avere messo la bici sul cavalletto, l’ha vista ondeggiare sotto la spinta del vento e ha cercato di evitare che cadesse con l’unico risultato di rotolare insieme al suo mezzo lungo la riva. Nessuno si fa male, solo l’aggancio della ruota anteriore della bici si allenta e Francesco lo farà notare poco dopo a Luciano.

11.3.26 7.JPGSi era parlato di raggiungere i ripetitori sopra Valle s. Bartolomeo, ora siamo al bivio, una strada porta in discesa verso l’abitato di Fiondi, verso Bassignana e verso casa, una sale verso la collina di fronte a Pecetto, una sale verso i ripetitori. I miei amici guardano me, che annaspo cercando ossigeno mentre mi

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massaggio il polpaccio dolente. Potrei rovinare l’uscita ai miei amici? Neanche per idea! E imbocchiamo lo sterrato in salita. La terra argillosa schiacciata dai trattori presenta delle profonde rotaie sulle quali è assai difficile procedere in sella (tra poco anche Francesco verificherà la durezza del terreno con la natica) e allora, un po’ a piedi, un po’ in bici11.3.26 8.JPGprocediamocomunque. Mi fermo con Luciano per una foto, faccio una fatica del diavolo, ma arranco verso la cima e mentre salgo mi riprometto di smettere di fumare, di mangiare meno e perdere una decina di chili, di allenarmi durante la settimana magari alzandomi un’ora prima al mattino, magari faccio un controllo dal cardiologo…

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Finalmente raggiungo i miei amici, mi pare di avere una palla da tennis in gola, l’aria sembra nonvoler passare, ma mentre Francesco riprende il mio sforzo titanico, negli ultimi metri di salita provo anche a sorridere e alla fine saluto nell’obiettivo del cellulare.

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Ora è tutta discesa! Scendiamo sparati verso Valle S. Bartolomeo, muoio dietro una panetteria e un grosso e grasso panino col salame (non ho menzionato il fatto che per tenermi leggero, ho mangiato due patate lesse e11.3.26 11.JPG una banana), quindi entriamo in città. La pista ciclabile corre lungo i baracconi, insieme a Francesco proviamo un profondo sentimento di amore per l’odore di krapfen, ma continuiamo e poi svoltiamo verso Spinetta.

 


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Passiamo, non senza qualche inquietudine lo stretto ponte sulla Bormida, quindi, per evitare la successiva rotonda, scendiamo e passiamo sotto lo stesso ponte per raggiungere via Grilla e sull’argine raggiungiamo Castelceriolo. Poi il cavalcavia e Alessandro prende il primo bivio verso casa, poi ci lascia Francesco.

 

Raggiunta la Costantina con Luciano, stanco, col vento che infuriava cercando di fermarmi sferzandomi il viso, non ne potevo proprio più, ma ho continuato a pedalare, 900 metri, 800, 500… casa!!! Te caldo coi biscotti, che bello essere a casa!!!

 

Mar 5, 2011 - opinioni    No Comments

Amici

 

Ieri sera biliardo.

Sì, si fa presto a dire biliardo…

Ne venivo da una settimana tutta lavoro e rotture di c…, ho finito dopo le 20 che sostituivo anche il collega dirimpettaio che, al bisogno, sostituisce me. Una litigata in studio per motivi burocratici con partenza lenta e un crescendo di malinconia e passione fino ad un culmine catartico ornato da “stavolta chiamo davvero Striscia la Notizia!” e io che rispondevo “Chiami un po’ il c… che vuole purchè non venga più qui a rompere i c…!!” (ovviamente senza puntini). Io che uscivo a fine studio carico come una sveglia fischiettando paraparapaparaparapapara… (le Valchirie di Wagner). Due domiciliari, poi una corsa a casa a prendere la stecca e via da Franco.

11.3.4 1.JPGValter, Dante e Diego stavano già giocando. Finita la partita, Franco mi ha lasciato la stecca e abbiamo giocato un’altra partita aspettando Domenico. Arrivato anche lui si è iniziata la preparazione della farinata: Carla aveva11.3.4 2.JPG preparato la soluzione di farina di ceci già al mattino (5 chili e mezzo di farina), noi abbiamo riempito la prima teglia e mentre questa cuoceva nel forno abbiamo preparato la seconda, mentre cuoceva questa, abbiamo spazzolato la prima mentre si preparava la terza… e così via fino alla sesta teglia… Non abbiamo fatto prigionieri e anche i miseri resti attaccati all’ultima teglia sono stati eliminati senza pietà.

 

 

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11.3.4 4.JPGPancia piena, vino buono

(per me e Diego birra, che io il vino lo reggo poco e poi con la farinata la birra non stona affatto),

dopo qualche scaramuccia calcistica

(Diego juventino, Dante e Domenico milanisti, Franco, Valter ed io interisti)

 

siam partiti con la politica11.3.4 5.JPG

(Diego a sinistra solo contro tutti, Valter particolarmente infervorato a chiedersi che ce ne importa a noi

dellesignorine del Berlusca purchè le paghi con quattrini suoi e a casina sua!).

Alle 22 un bicchierino di marsala e finalmente… il biliardo.

Finalmente solo per dire, la serata è stata piacevolissima, se la compagnia è buona il fatto di pensarla diversamente può rovinare l’atmosfera solo per gli imbecilli e, se pure è vero che la mamma dei cretini è sempre incinta, la sua prole iersera si è tenuta al largo dalla nostra combriccola.

A mezzanotte non ne potevo più e, dopo un paio di colpi veramente schifosi, me ne sono andato con Valter.

Domani si va in bici, martedi ci si vede per due colpi d’allenamento, venerdi pane, salame e formaggio?