Archive from gennaio, 2011
Gen 23, 2011 - fuoristrada    1 Comment

Nuovo giro

Dal Giro dell’Epifania al Giro d’Inverno

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11.1.6 1.JPGNon è ancora passato un mese da quando con i Jimny insieme a Franco, Gigi e Jim, passando per Bosio, siamo saliti baldanzosi sulle colline e abbiamo trovato un lastrone di ghiaccio sul quale era difficile anche solo restare in piedi.

Mogi, ci siamo convinti l’un l’altro a lasciar perdere il giro intorno alle Capanne di Marcarolo e a ridiscendere a valle sull’asfalto, lentamente e con molta attenzione,

per non perderci in qualche balletto a ruote libere lungo la discesa.

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11.1.6 16.JPGNell’occasione non ci siamo persi d’animo e, tornati in pianura, abbiamo comunque percorso una serie di sentieri fangosi per la soddisfazione di 11.1.1 10.JPGtutti, compreso Jim che, durante le soste, ha potuto lanciarsi nelle sue solite corse sfrenate nei campi conosciuti.

Non è successo nulla di particolarmente rimarchevole, salvo che mi sono reso conto che l’insensatezza della ricerca del momento adrenalinico nel passaggio difficile, là dove puoi finire per dovere chiamare il trattore perché la macchina non riesce a cavarsi d’impaccio, non è una mia esclusiva prerogativa:

il mio collega genovese, altrimenti serio ed attento professionista, solo,

ha voluto provare un salitone sabbioso che a me non è parso di dover provare

e alle dubbiose osservazioni di Franco e mie ha risposto risolutamente

“ho comprato il Jimny proprio per fare queste cose!”.

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La scarica adrenergica deve comunque averla sentita quando, cominciata la salita, dopo un tratto in cui la vettura ha dato l’impressione di salire senza alcuna difficoltà, le ruote hanno cominciato a slittare sul fondo sabbioso lasciando Gigi inchiodato a mezza costa.

Ma il nostro amico non ha mostrato timore alcuno e, tornato in fondo alla salita, con una robusta accelerata, e’ riuscito in breve a tornare in piano.

Un altro bel momento il mio amico deve averlo vissuto quando gli ho detto di passare avanti ben sapendo che il tratturo lungo il Tanaro finiva in una profonda escavazione creata dal fiume in una piena precedente, l’idea era di vedere Gigi alle prese con l’inversione, ma non avevo calcolato il fondo melmoso per cui, esclusa per ovvi motivi l’inversione nella stoppia di mais che ci avrebbe affondati fino alla cintola, c’è voluto del bello e del buono per riuscire a tornare indietro in retromarcia.

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E Gigi ha scoperto di non avere dimestichezza con l’uso degli specchietti laterali

(ma non dubito che si stia già dando da fare per acquisire la migliore agilità visiva del caso).

11.1.6 20.JPGAncora qualche passaggio scivoloso lungo il Tanaro e poi, scaricato Franco che aveva lasciato da sola in casa DSCN1443.JPGla sua nuova amica Celine,

che lui dice essere un Doberman,

ma a me pare avere il carattere di un Barboncino senza la rottura di palle dell’abbaio facile,

il giro è finito con un tè caldo a casa mia.

Dopo una quindicina di giorni da questi avvenimenti,

dato che non riesco a star zitto senza proporre qualche nuovo giro,

pur nella consapevolezza delle condizioni climatiche inclementi,

dato che nove volte su dieci poi non viene nessuno e la cosa finisce lì,

ho buttato giù la proposta di un giro per la fine di gennaio e,

 dato che sono anni che Maurizio propone un percorso sul Lago di Garda,

perché non andarci per una due giorni con pernottamento in agriturismo?

Gigi mi ha risposto di avere un impegno precedente, per Dante è troppo lontano

(capiamolo, un Wrangler 4000 benzina…), ma Maurizio ha accolto la cosa con favore.

Stiamo quindi pianificando il viaggio, agriturismo in zona ce ne sono un buon numero,

in un paio d’ore dovremmo arrivarci, un giretto sul lago, la cena sperando di trovare

qualche ricetta tipica della zona, una bella dormita

(ovviamente in stanze separate in quanto i miei amici temono il mio russare

tanto millantato da Mariano, ma con l’esperienza del di lui russare… sono io il primo a

chiedere una stanza mia, non divisibile con alcuno) e l’indomani il giro

        se ovviamente la situazione climatica non controindicherà assolutamente la cosa

come è capitato a Bosio per l’Epifania.

Dovremmo essere Franco, Betty&Maurizio ed io,

che Mariano un po’ vede male il periodo (e magari ha anche ragione)

un po’ ha altro da fare. Vedremo, mal che vada prepariamo il giro per un momento più clemente

sotto il punto di vista meteorologico.

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