Archive from febbraio, 2010
Feb 17, 2010 - clima    1 Comment

osservazioni sul clima

 

 

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Se fossi foco…

Non girerei col montone e gli scarponcini ai piedi.

Penso sia umano cominciare a dubitare della fase di riscaldamento cui sta andando incontro il pianeta secondo il parere di tanti valenti scienziati.

Non è la presunzione di volerne sapere di più di tutti costoro, è la considerazione di un povero cristo che gira torno torno per lavorare e sente un freddo che ricorda di avere patito nelle giornate di caccia di tanti anni fa quando non c’era ancora il riscaldamento globale e si tornava a casa col ciuffo candido di brina e il muso del vecchio Tom era più bianco della barba di Babbo Natale.

E allora si che faceva freddo! C’era la neve, la nebbia, il gelo; quando uscivi nelle notti d’inverno, dalla Panda scendevano colate di ghiaccio, scivolavi anche tu sul marciapiedi gelato ma il pronto soccorso era popolato di gente caduta per strada…

Proprio come adesso.

 

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Lunedi, ero in ritardo, sono uscito senza pensare al tempo e con la prima boccata d’aria mi sono giocato olfatto e palato, ho pattinato sugli autobloccanti fino alla macchina e sono partito non senza qualche insofferenza della messa in moto del diesel.*

Sono partito si fa per dire, sono uscito dal cancello, sono sceso e mi sono messo a grattare le robuste croste di ghiaccio dal vetro. Poi, son partito. Piano piano che la strada era una pista da hockey.

Al primo bivio ho intavisto una coda di auto e camion che non lasciava presagire niente di buono, era probabile che arrivasse fino al casello dell’autostrada.

Magari restano poche ciliegie ma lo spirito del fuoristradista è sempre vivo: retro e vado a imboccare una sterrata per provare a saltare l’ingorgo. Le quattro ruote motrici mi portano docilmente avanti ma ad un certo punto sulla neve gelata comincio a sentire il volante molto leggero e indovino sotto la neve  il bordo del fosso molto molto vicino. Ormai il dado è tratto e devo procedere, lo faccio con molta attenzione riprendendo ora un po’ a destra e ora un po’ a sinistra, ma arrivo di nuovo sull’asfalto, faccio un giro un po’ più lungo e intanto passo da un cliente che mi è di strada. Arrivo al semaforo e vedo di nuovo la coda, sulle prime non realizzo che la coda è solo in senso contrario alla mia direzione, quando me ne rendo conto festeggio accendendomi una sigaretta.

10.2.13 4.JPGIeri abbiamo comunque fatto un giro in bici, ho insistito io per andare ieri perché avevo sentito che oggi avrebbe di nuovo nevicato.10.2.13 11.JPG

La domenica di pioggia (o peggio di neve) è una rottura di palle incredibile se abiti in campagna: hai sempre qualche lavoretto da fare fuori e invece devi stare come un ebete a guardare la TV o a giocare a scacchi col computer.

Va beh, che poi l’inverno finalmente finisce e riprendono a menar la minestra del riscaldamento globale e chi, nelle soffocanti giornate di luglio, non gli darà ragione?

 

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Feb 7, 2010 - varie ed eventuali    1 Comment

A volte ritornano

&

 

Ripresa

“Non mia la colpa, ma della mala bestia”

Non riuscivo più a trovare il modo di arrivare al blog per aggiungere qualche minch…ta cercando tra quelle che regolarmente faccio da solo o in compagnia.

non che fosse una grave perdita nell’economia globale dell’universo, ma mi ci divertivo.

Chiunque condivida  lo stesso piacere, capirà l’esuberante contentezza che ho provato nel vedere che con il nuovo computer ero di nuovo in grado di scrivere sul mio blog.

In questi mesi in effetti minch…te ne ho fatte tante e a raccontarle ci vorrebbe un sacco di tempo,  che poi non ho neppure e quindi mi limiterò a un po’ di foto,

=”center”>che un’immagine spesso vale più di tante parole e ci vuol molto meno tempo

Dunque.x09.12.29 04.jpg

x09.12.29 03.jpgComplice anche il tempo inclemente, si è consolidata la tradizione delle partite a biliardo da Franco con la abbastanza frequente raccomandazione ai partecipanti,

“non venire mangiato del tutto, che portiamo qualcosa e mangiamo prima di giocare”.

 

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x10.1. 10 3c.jpgFuoristrada poco, anzi niente, non fosse stato per un giro nella nostra campagna che ho fatto conx10.1. 10 17a.jpg Giovannina: lei voleva andare da un nostro amico che compiva gli anni, io ho acconsentito a patto che si andasse a fare qualche foto sul fiume.

dal nostro amico non ci siamo stati tanto, ma di fango il Jimny ne ha tirato su parecchio.

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Al fiume siamo andati anche in altre occasioni, ma non c’era la neve e la Giovannina si è divertita di più (per non parlar dei cani… e di me).x09.12.26 40.jpg

 

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La prima nevicata mi ha permesso comunque di fare qualche bella foto al Jim

 

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e a Pepa,

 

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ma si è sciolta subito e a Natale ho deciso che era il momento di cominciare un po’ di attività fisica, poichè la caccia era ormai finita.

Cosa di meglio della mountain bike?

Ed eccomi pronto a partire il giorno di Natale, da solo, tanto per provare se si poteva fare.

 

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Visto che non era impossibile, ho coinvolto altri miei amici, prima Dante, poi lui e Luciano, poix10.1.6 1.jpg Cesare, Marco e Paolo. La scorsa settimana Paolo poteva solo al sabato, Dante e Luciano la domenica mattina ed io sono andato prima con l’uno, poi con gli altri e alla fine della fiera mi son fatto più di 55 km di cui una buona metà in sterrati fangosi.

 

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Non ci ha fermati la neve, il fango, la nebbia, il freddo, la galaverna…

 

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Una volta che ero da solo, in effetti il fango mi ha fermato, ma è stato un momento,

 

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una pulitina alla bici e sono ripartito.

Come non rammentare poi il derby?

Il sabato precedente, eravamo in bici con Dante e Paolo, entrambi milanisti, che non riuscivano a mascherare un certo ottimismo, io dicevo che magari un pareggio…

 

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Sul rigore parato da J.Cesar, non ho potuto esimermi dal telefonare a Dante (che mi ha mandato a cag… senza neppure chiedere chi fossi), a Paolo ho scritto un SMS appena finita la partita,

Se restavamo in 7, il Milan vinceva,

forse!

 

 

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