Archive from marzo, 2009
Mar 15, 2009 - fuoristrada    No Comments

Primo giro del 2009

Giro di Primavera.

Pietro&Franco su Pajero, Mariano&Giampiero col Jimny e Paola&Claudio, due nuovi soci del nostro sodalizio, su Defender, questo il gruppo che alle 09.00, puntualissimo –eccetto Mariano che è arrivato con qualche minuto di ritardo-, si è trovato al casello di Al-ovest  ed è partito per Moncalvo con l’idea che sarebbe stato un giro tranquillo

(non piove da una decina di giorni, il percorso non presenta particolari difficoltà, in fondo sono solo colline… ma cosa vuoi che sia?).

Arrivati a Moncalvo si trattava di trovare una tal Cascina Orsolina, dunque, attraversato il centro abitato di Moncalvo, abbiamo chiesto ad una gentile signora fermando la nostra piccola colonna in curva e creando un ingorgo che neanche quando in autostrada si rovescia un tir.

Ovviamente inversione di marcia e nuovo passaggio in centro… e così via finchè dopo varie inversioni abbiamo raggiunto la suddetta cascina. A questo punto il nostro Navigatore I classe ha realizzato che sì, si doveva proprio tornare indietro ripassando pel centro di Moncalvo. Non finisce qui ma è inutile narrare dell’inversione in un parcheggio, della strada che abbiamo preso assai poco convinti, dell’espressione attonita del navigatore che si rigirava il road book in mano senza profferir verbo, sia come sia ci siamo trovati sulla diritta via e finalmente abbiamo affrontato lo sterrato.

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Ma dopo qualche centinaio di metri eravamo già fermi, le piogge invernali avevano scavato delle profonde rotaie per 09.3.15 003.jpg09.3.15 005.jpgrenderci la vita difficile. Dopo un breve summit abbiamo deciso che si poteva passare e abbiamo ripreso la marcia in uno sfrigolio di rami che strisciavano la carrozzeria ma globalmente il giro procedeva abbastanza spedito seppure sul sentiero segnato dalla pioggia e dal gelo. Abbiamo superato un pezzo di asfalto e abbiamo quindi svoltato su una stradina in discesa dietro a tre motociclisti, il chilometraggio non corrispondeva al road book, ma se vanno loro…

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09.3.15 012.jpgAd un certo punto la stretta mulattiera si è fatta ruscello e sull’argilla fradicia la macchina non teneva più, andava dove c… voleva, or di qua or di là, a te non restava che assecondarla e guai a 09.3.15 032.jpgtoccare il freno, sarebbe stato un affronto che avresti pagato a caro prezzo (dal carrozziere); già così ad un certo punto mi è scivolata a sinistra e ha sbattuto su un ramo che mi ha chiuso lo specchietto, a Pietro il Pajero ha fatto lo stesso scherzo e il ramo gli ha rotto lo specchietto.

Finita la discesa la fangaia si è risolta e abbiamo ripreso il nostro buonumore, ma dopo qualche centinaio di metri eravamo di nuovo fermi: il sentiero era un po’ franato a destra e parte della carrareccia sulla sinistra era occupata da rovi e sambuchi trascinati da uno smottamento del terreno.

09.3.15 009.jpgSi trattava di strisciare contro i rami o di passare filo filo sul bordo della frana, dopo accurata valutazione Pietro ed io siamo passati strisciando con la carrozzeria, Claudio è sceso parzialmente 09.3.15 011.jpgsulla parte di sentiero franato, a posteriori possiamo dire che entrambe le soluzioni erano efficaci e poco dopo eravamo su un pianoro disboscato felici di avere superato anche quell’ostacolo.

Ma la nostra felicità è durata assai poco, la mulattiera proseguiva nel bosco su uno stretto sentiero buono tutt’al più per le moto.

Franco e Mariano si sono avviati a piedi in esplorazione e le notizie che ci hanno portato ci hanno convinti a provare di raggiungere l’asfalto che, secondo il GPS, avrebbe dovuto essere alla fine del dolce pendio disboscato là in alto.09.3.15 013.jpg

Parto deciso e per un centinaio di metri salgo spedito, poi mi rendo conto che dell’acqua ruscella verso valle lungo il pendio e sento l’auto che scava scagliando in alto l’argilla e tende a rallentare, inserisco prontamente le ridotte, faccio una breve retromarcia, mi porto un poco più in alto e torno a valle, la possibilità di raggiungere l’asfalto è svanita, non ci resta che il sentiero da moto poiché di 09.3.15 016.jpgtornare indietro risalendo la fangaia che già era stata brutta in discesa non se ne parlava neppure.

Ripensandoci dopo, abbiamo sprecato una buona preoccupazione, il passaggio è stato più facile del previsto, ma quando eravamo lì per affrontarlo, non sembrava cosa da poco.09.3.15 023.jpg

Poi ancora del fango, ma neanche tanto, qualche rotaia profonda, poi un albero di traverso sulla via. Il Jimny ci è passato sotto, ma le altre auto 09.3.15 024.jpgerano bloccate: è venuto fuori il set da potatura (peccato non ci fosse Cesare “el Jardinero”, certo col suo set sarebbe stato uno scherzo), subito si è trovato da dire sul filo della mia accetta, per non parlare degli sberleffi al mio segaccio, ma tira e molla sono stati comunque efficaci e siamo passati.

Ancora qualche passaggio difficoltoso e poi l’asfalto, quindi abbiamo trovato il successivo sterrato, ma, a parte che il sentiero era per gran parte franato, dalla salita che ci aspettava ruscellava copiosa l’acqua di fonte che rendeva impraticabile il passaggio.09.3.15 034.jpg

Abbiamo dunque rivolto la prua verso il Santuario di Crea e il ristorante, non senza un digressione su uno sterrato che ci ha consigliato il mio GPS, abbastanza largo questo e dove si procedeva 09.3.15 036.jpgabbastanza bene, seppure con qualche lavoro di pulizia di alberi caduti e proprio la necessità di un lavoro particolarmente impegnativo di questo tipo ci ha convinti a tornare indietro e a prendere la strada asfaltata per raggiungere Serralunga di Crea.

In effetti il Santuario lo abbiamo visto solo da lontano, ma non possiamo dire di non esserci rimpinzati al ristorante benchè “da Piero” non sia nemmeno paragonabile.09.3.15 037.jpg

Abbiamo quindi cercato la seconda parte del percorso e l’abbiamo anche trovata seppure dopo qualche inversione di marcia, ma anche qui l’acqua che scendeva lungo il sentiero d’argilla rendeva impossibile affrontare la salita.

Erano ormai quasi le 16 e abbiamo deciso di volger la rotta verso casa e, personalmente sono arrivato persino in tempo per lavare via il fango dal Jimny.

Mar 13, 2009 - fuoristrada    No Comments

Si ricomincia

Nuovo giro

Immagine 001.jpgQuando nel mio giardino i crochi fanno capolino tra le foglie seccheImmagine 002.jpg

È il momento di prepararsi al giro di primavera.

05.3.20. 8.le ali..JPG 2005 a Sestri L. 05.3.20. 32.jpg
06.3.26 c gruppo con auto 2..JPG 2006 a Pian Sottano  06.3.26 proviamo con le catene.JPG

07.3.25 -1 Borgio Verezzi - Pian Sottano 003.jpg 2007 a Pian Sottano 07.3.25- Borgio Verezzi - Pian Sottano 013.jpg
08.03.30 5yp.jpg 2008 ancora Pian Sottano 08.03.30 49p.jpg

Quest’anno i monti ancora innevati ci obbligano a cercare nuovi orizzonti

E abbiamo deciso di provare un nuovo giro nel Monferrato.

Domenica si parte,

“sorridenti al nostro fato”.

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Mal che vada da quelle parti si mangia bene!