Archive from gennaio, 2009
Gen 11, 2009 - Senza categoria    No Comments

Nell’acqua


Tutto è cominciato quando la caviglia di Valter e il mio ginocchio non ci hanno più permesso di giocare a tennis…

Gen 11, 2009 - Cani    4 Comments

Un nuovo cucciolo

09.1.3 009a.jpg09.1.4 2a.jpgBeltane Jim.

Abbiamo un cucciolo nuovo, l’allevatrice lo ha chiamato Beltane, noi Jim.

 

E’ diventato sul pedigree Beltane Jim.

 

Ha quasi due mesi, per ora si caratterizza per soffrire di mal d’auto vomitando sul giaccone di chi lo tiene in braccio, per mangiare con ottimo appetito e per emettere una quantità impensabile di pipì.

 

L’arrivo ha creato curiosità e un po’ di astio nei miei vecchi cani,

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qualche occhiata sospettosa da parte dei gatti,

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qualche soffiata cattiva,

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ma c’è stato anche chi lo ha accolto senza troppo fastidio.

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Per parte sua lui ha trovato conveniente stabilirsi su una poltrona dalla quale dominare il nuovo ambiente in cui è stato immerso e non ha fatto assolutamente storie per il cambio di compagnia.

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Per ora non ci sono problemi particolari,

 

ma, se non supererà il mal d’auto, per lui sarà davvero dura venire a fare i giri in fuoristrada.09.1.7 5 B.J.a cucciolo dei Reparti Alpini.jpg

Adesso sta imparando che i bisognini deve farli in cortile, ma la sua sfortuna dipende dalla cattiva stagione, infatti quando ad intervalli lo mettiamo fuori,

 passa dal caldo asciutto del camino ad un ambiente freddo, umido e bianco, non si può dire che la cosa lo sconvolga, ma poteva andargli meglio.

In suo favore possiamo dire che non fa una piega, fa un breve giretto, emette quanto gli scappa poi si piazza davanti alla porta col musetto volto verso i vetri fiducioso che qualcuno gli aprirà.

 

L’appetito è ottimo (non poteva essere altrimenti, visto che è diventato il mio cane),

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09.1.4 9 aspettando il pollo coi peperoni.jpg ma la Giovannina è rimasta spiazzata, si è documentata con i nostri amici veterinari e con l’allevatrice di Jim, poi ancora prima del suo arrivo ha fatto una scorta di croccantini e scatolette per cuccioli; ma Jim apprezza di più la cucina casalinga: è uscito pazzo al profumo del pollo coi peperoni, ha seguito a naso in su la zuppiera col riso in brodo di carne, mi ha spaccato i marroni mentre mangiavo la bistecca ai ferri (che poi un pezzetto a lui, uno ai due vecchietti, ho finito per mangiarne quasi niente).

 

Un pezzetto ai due vecchietti, dicevo, certo poiché sono già offesi di loro per l’arrivo di questo intruso invadente e vociante, figurarsi se mi mettessi a trascurarli!

 

Ed è così che quando usciamo parte tutta la banda, Jim in braccio alla Giovannina, Spack sul sedile posteriore e Kate che a volte è un po’ incontinente nel baule con le protezioni del caso.

 

Non riesco ad immaginarmi cosa potrei raccontare ai Carabinieri il giorno che dovessero fermarmi!

Gen 2, 2009 - varie ed eventuali    No Comments

Capodanno

31 dicembre, una soluzione autarchica

 

Un raffreddore infame, vado a lavorare che qualsiasi statale avrebbe chiamato il medico e si sarebbe inzuppato in poltrona davanti alla tv. Poca gente in studio, esco alle 12 e qualcosa, sono d’accordo con la Giovannina che oggi veniamo a comprare i pesci per la cena di stasera, ma sono già qui perché tornare in città nel pomeriggio che magari nevica?

Vado in ben due supermarket, nel primo non trovo l’ingresso e vedendo arrivare due  sessantini mi fermo per vedere come fanno loro ad entrare: scesi dall’auto vengono avanti e mi guardano, si avvicinano ai carrelli, discutono un po’ che non hanno la moneta da infilare che quasi quasi gliela do io così facciamo più in fretta, mi riguardano e cominciano a preoccuparsi, poi il marito di malavoglia tira fuori il portafogli con borsellino e nell’aprirlo mi guarda di sottecchi, anch’io mi rendo conto che la mia presenza può creare malintesi e mi spiego un po’ imbarazzato, “stavo solo ad aspettare per vedere voi da dove entrate, che qui la porta è chiusa”, si allargano entrambi in un sorriso ed entriamo insieme al di là di un muro che nascondeva l’ingresso. Auguri&auguri e io mi dirigo verso il banco dei pesci, non c’è più molto ma la commessa mi svende con un po’ di sconto gamberoni e capesante residui purchè me li prenda tutti e io lo faccio di buon grado. Nell’altro supermarket prendo un polipo e un sacchetto di cozze: i pesci li abbiamo.

Il pomeriggio non usciamo dunque? Ma neanche per idea!

“E se venerdi nevica? Non ho croccantini per i gatti e Valeria mi ha procurato quelli buoni che vanno bene per Orso!”, frattanto si è messo a nevicare ed io e il mio raffreddore ci rimettiamo in marcia, un passo dai nostri amici veterinari per gli ultimi auguri -e per ritirare i croccantini di Orso- compriamo un fiore, un po’ di pane e un chilo di farina.

Torniamo a casa che c’è già un dito di neve per terra, faccio scendere i cani e passo direttamente in cucina, Mariano sta a casa e poi va a vedere la festa coi fuochi in piazza, Valter è a Roma, noi la sera dell’ultimo dell’anno abbiamo deciso di passarla da soli a casina nostra con una bella cena di mare.

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Iniziamo con un aperitivo a base di Campari, Curacao e Veuve Cliquot che per il colore ottenuto ho chiamato Gasoline e ci accompagnamo le capesante gratinate della Giovannina.

Quindi attacchiamo gli spiedini di cozze, lardo e aglio (rielaborazione mia di una ricetta da un libro di cucina sarda), per poi proseguire con bavette con polipo e cozze (ricetta dallo stesso libro di cui sopra) e terminiamo con una zuppa di lenticchie (tradizione impone!) con polipo, cozze e gamberoni che ho creato sul momento e non mi ha assolutamente deluso (neanche il giorno dopo, quando abbiamo terminato quanto avanzatone la sera prima, anzi direi che era persino più buona).

Abbiamo atteso la mezzanotte, abbiamo risposto a tutti quelli che ci hanno fatto gli Auguri, abbiamo sparato un paio di mortaretti –di quelli piccoli, che mal che vada ti fanno venire una bolla sulla mano- e abbiamo iniziato serenamente l’anno coi nostri cani&gatti piuttosto infastiditi dai botti.

Una versione autarchica del Capodanno, ma non ci lamentiamo neanche un po’.