Archive from aprile, 2008
Apr 26, 2008 - fuoristrada    6 Comments

Giro di Aprile

4c613d844e163e08134710f63930f46d.jpgI Giro ad Ormea2008 50828f08090018574a46bfedd7c7c1c8.jpgAllora, io ho due navigatori, uno satellitare, Archie, uno in carne ed ossa, il Nicolino. Dunque spiegatemi come per arrivare ad Ormea, ci ho messo almeno mezz’ora in più del previsto! Va beh, non ha importanza, ci siamo arrivati. Si pensava ad un picnic alla Madonna del Lago magari con salamini e salsiccia sul barbecue, giovedì il tempo faceva un po’ schifo e a5c4c93e56167e84dbcdc381cf0a194f.jpgabbiamo optato per il ristorante, poi, visto che venerdì il sole ci sorrideva, ad Ormea ci siamo fermati alla panineria in piazza –come quale piazza? La piazza di Ormea, quante vuoi che ce ne siano!- e abbiamo ordinato due panini a testa –io un valdostano e un sottobosco, non chiedetemi cosa ci fosse, erano buoni-, birra e coca cola. 0f5d6e7aa75df00c827848cd46a93bab.jpgCosì riforniti, abbiamo iniziato il giro, tutto è filato liscio fin sui 1300 e rotti metri, poi una bancata di neve sul sentiero ci ha fatto fermare. Io che sono un ottimista, ho imballato il Suzuki e sono partito, ho fatto una decina di metri 8856238ad9852ede2357a8729d8048ed.jpgsulla neve, poi mi sono fermato, retro e riparto per diverse volte, poi provo a salire sul bordo, parto ma la macchina mi si mette per traverso. Per un interista non mollare mai è il motto e allora cominciamo a cercare sassi e ramaglie per provare a migliorare l’aderenza. Qui mi è sorto il dubbio che non saremmo passati: cercando cercando sono passato sulla neve più a monte e sono 75e0012217c0d48e4224816a730e618c.jpgaffondato fino a ginocchio, mah, forse… Sono comunque risalito in auto per provarci ancora, pareva andasse bene, ho superato il punto di massimo abbrivio ma la macchina si è ancora fermata e questa volta si è spanciata sulla neve con le ruote che giravano a vuoto. Corda e Pietro mi hanno tirato via, mogi mogi abbiamo ridisceso il sentiero che avevamo salito sitibondi di… gloria.825b21881540cf5e8f126ddb86f7ce7e.jpg Sosta per rifocillarci, l’idea dei panini era stata ottima, tutti abbiamo mangiato di gusto, la birra era Menabrea, se non l’avete ancora provata, fatelo. Eravamo dubbiosi sul proseguimento del giro, ma lo stomaco pieno, a buoni mangiatori quali noi ci picchiamo di essere, rende ottimisti e abbiamo inforcato un bivio ignoto che nelle mie speranze avrebbe dovuto 08df02abbcc4c5150c20527d466f0218.jpgcondurci sulla via che la neve ci aveva interrotta.

Abbiamo spostato alberi spezzati dalla neve, abbiamo messo di lato pietroni caduti sul sentiero durante l’inverno, abbiamo salito e sceso sentieri rovinati dalla pioggia ma il palazzo della scuola  forestale di cac74844d9d12ca057d7695d86a2704b.jpgOrmea ci ha fatto sapere che eravamo tornati dove eravamo partiti.

Caratteri meno forti, sarebbero stati presi dallo sconforto, noi, Nicolino ed io, per Franco e Pietro era la prima volta ad Ormea e non so quanto si siano resi conto della questione, 142a7e02edd6a07abfd0728776b062d1.jpgabbiamo indicato al GPS di portarci al Col di Nava, dove saremmo giunti in assenza di neve, e abbiamo ripreso il percorso.

Sali, scendi, dopo il primo tratto, ci siamo un po’ persi, gli ordini di inversione di marcia si sono susseguiti e la truppa mostrava segni 3889eed5b7b0989ccb2ae1e00809e042.jpgdi sconforto, “si fa tardi, forse è meglio tornare”, non noi, “proviamo ancora una volta, una sola, se non troviamo il sentiero, dritti su Alberga!” faccio io.

Ovvio che spronati dal malumore dei sodali, non abbiamo più sbagliato niente e siamo arrivati, persino oltre le nostre più rosee speranze a Pieve di Teco, meta del nostro percorso.

Un caffè e quindi il rompete le righe, per un sereno ritorno a casa.

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