Archive from dicembre, 2007
Dic 10, 2007 - fuoristrada    8 Comments

Pranzo “da Piero”

La prima parte del giro era finita, siamo arrivati in perfetto orario, anzi in anticipo, a Pian Sottano e ci siamo seduti prontamente a tavola.

Una parte sostanziosa del piacere del giro è proprio il pranzo, un po’ perché amiamo mangiare, un po’ perché è questo il momento che ci riunisce insieme per scherzare e approfittare della convivialità per godere della compagnia degli amici che non sono in auto con noi. Piero poi è ideale, non ci sentiamo oppressi da una qualche etichetta, una parola a voce più alta non infastidisce gli altri commensali che spesso, anzi, sono più rumorosi del nostro gruppo, la signora ci conosce ormai da tempo e ci tratta bene. E poi il cibo è buono. Questa volta a far da secondo a Pietro c’era una new entry, Marco, che è a dieta, l’avevo proprio davanti a me a tavola, una tristezza indicibile chiedere il bis di qualcosa con lui che mandava giù e diceva orgogliosamente “no, grazie”, ma si vedeva che pativa ed era comprensibilissimo, io avrei ffea5462e8af97b42cfa439cb5a99fca.jpgpensato per tutto il tempo ”ma guarda questi bastardi come si ingozzano, neanche non mangiassero da giorni!”. Lui invece una fettina di salame, due crauti, le carotine, una bistecchina, né pane né vino, d’ogni tanto intuivo una lacrima sul suo viso spento. Tutti noi eravamo tristi per lui ma a guardarci mangiare non lo si intuiva.4dae2ee95721757db49440b967c8e154.jpg Certo c’era Maurizio che perdeva qualche colpo e per non farlo notare magari telefonava a casa, ma Betty, 93695d0fd3caa1bb03423ee223db0def.jpgPietro, il Barba e il suo secondo, nonché il papà del Barba ed altri due giunti in auto giusto per il pranzo, Nicolino ed io ci davamo da fare anche per lui. Il secondo del Barba ha creato un po’ di disgusto –e un filo d’invidia- coi suoi tre piatti di ravioli, Nicolino è stato disgustoso con il vitello tonnato e i tagliolini, io ho distribuito il disgusto5f9e7044f2e80a76d435c7548f95098b.jpg di un eventuale spettatore un po’ su tutto il pranzo 3b50f6df0cc443e9b86d555cf5ce76f2.jpgsenza peraltro raggiungere picchi evidenti. I tagliolini e i ravioli, comunque, hanno segnato un punto a favore della mia ingordigia, i primi perché erano gialli come il tuorlo e nei ravioli si sentiva trasparentemente il sapore dell’uovo ed io sono da sempre intollerante all’uovo: me la sono rischiata comunque, erano ottimi e tutto si è risolto con una scarsa sintomatologia meteorica nel marasma di salumi, carne cruda, peperoni al forno con la bagna cauda, cotechino coi crauti, focaccina salata ripiena, arrosto, faraona, patate fritte, panna coi marroni che li hanno tamponati nel mio 381d4dceadddbd3e57bd5a1a797f16bc.jpgstomaco; ho saltato l’insalata russa, il vitello tonnato, il pezzo di lepre, la torta e il panettone. Anche Betty, la mamma di Maurizio, era a dieta, ma in effetti non se ne è accorto nessuno.

Un ottimo pranzo, un paio d’ore allegre a tavola e via per la seconda parte del tracciato, con Nicolino che mentre salivamo una ripida salita tra buche e sassi con la colonna sonora dell’Ultimo dei Mohicani che mi entusiasma sempre e mi fa pigiare sull’acceleratore diceva “Vorrei avere mangiato meno tagliolini!”.

7758709ea6cece2ea167b9e423202eb3.jpg