Archive from novembre, 2007
Nov 15, 2007 - Senza categoria    No Comments

Foto di Gruppo


Ho trovato questa immagine su un sito che parla dei Pellerossa e mi è molto piaciuta. Spero di non fare nulla di molto disdicevole usandola come copertina dell’album, lo faccio solo perchè mi piace lo spirito che pervade l’immagine e la preghiera al Signore delle Praterie.

Nov 3, 2007 - fuoristrada    2 Comments

Giro di Primavera

Era il 25 Marzo 07, l’inverno era finito e noi siamo partiti per il consueto Giro di Primavera che ritualmente segna la ripresa dell’attività del nostro gruppo. Partenza da e6b9e2464b627261effd3a99901bacb7.jpgBorgio Verezzi e salita sulle alture dietro Finale Ligure. Tempo 2a8bd151f5c6c1172e715868857b35d7.jpgvariabile con minaccia di pioggia, temperatura sulla Riviera di Ponente tipicamente primaverile col sole che giocava dietro le nuvole. A mano a mano che salivamo la temperatura scendeva e gocce di pioggia sottili cadevano dal cielo ormai coperto completamente, ad un 3140bea5f72daeb55f386018bc3c1236.jpgcerto punto la pioggia si è trasformata in nevischio e ha cominciato a fare molto freddo. Giunti ad un bivio su asfalto, abbiamo deciso di svoltare verso d8f6b448b6dd8cc395b4523c4ac26be2.jpgl’interno, verso Osiglia e raggiungere Pian Sottano che è una meta consueta dei nostri giri e dove se non altro ci aspettava un buon pranzo da Piero. Ed infatti raggiunta la trattoria abbiamo consumato con passione una discreta quantità di cibo, frattanto il cielo si era fatto scuro e nevicava decisamente. Ma ormai il dado era tratto, eravamo lì e avremmo continuato il giro. Ho proposto di provare a fare il percorso solito al contrario, nessuno ha obiettato nulla e siamo partiti. Il giro solito al contrario significa scoppiarsi delle ripide salite tra pareti di terra con rotaie profonde sul sentiero, senza ridotte come sul mio Freelander e con gomme stradali sul bagnato è piuttosto “divertente”, ma per non dovere perdere la rincorsa io mi metto in testa alla comitiva e vado. Anche stavolta ho preso lo sbrivio e dopo alcune centinaia di metri dietro non vedevo più nessuno, contestualmente mentre salivamo i fiocchi si 6f7dc8737a1e8af73e4a481bbc71fa08.jpgfacevano più spessi e la strada cominciava ad apparire sempre più pallida, superato il primo tratto in ripida salita, su un tratto in piano mi sono fermato e con Nicolino abbiamo discusso il da farsi dal momento che la strada era ormai francamente coperta dalla neve che continuava a cadere spinta di traverso da un vento gelido. Non avevamo idea di dove fosse il resto della colonna, ma io non ci tenevo francamente a fare il tratto già percorso, in discesa e con la neve, Nicolino aveva qualche dubbio, per il fatto che non arrivava nessuno. efaa7851096697d3122ce1232a18d96d.jpgLa nostra auto non è attrezzata per eventuali missioni di soccorso, noi siamo quelli che segnano il sentiero, gli esploratori, ma le caratteristiche del Freelander non ci permettono di tirare fuori dai casini gli altri, abbiamo già tutti i nostri problemi a non restare incasinati di nostro e quindi siamo ripartiti decisi. Il mio cellulare si è messo a suonare in un passaggio viscido, lo prendo per rispondere e intanto Maurizio chiama per radio, un’imprecazione, al cellulare era Stefania che comunicava che col fidanzato erano 10baa1b601f702792ccf65884b916212.jpgpiantati, Maurizio ci diceva che il Barba col carroarmato era tornato a vedere cosa fosse loro successo visto che non arrivavano. Abbiamo b8fe44307cfa995d4ecfd164c78c6502.jpgraggiunto uno spiazzo in lieve discesa e ci siamo fermati, intanto ci hanno raggiunti Pietro e Sergio col Pajero; un capriolo è guizzato tra gli alberi, noi fatta qualche foto, siamo risaliti in auto apprestandoci all’attesa. 0b3be9429e8844071d8abdaab6de99df.jpgFinalmente arrivano. Il Terrano di Maurizio, il Patrol del Barba e Carlo con Stefania. Si riparte. Noi ovviamente al limite del buon senso, ma ormai la neve è abbondante e rende difficile persino vedere la strada, figurarsi salire lungo le ripide salite; solo Pietro ci viene dietro, poi ad un bivio ci fermiamo, destra o sinistra, sinistra o destra, destra, ci piantiamo contro la riva, Nicolino si preoccupa, io retromarcia, imballo il motore e riparto, un urlo dei cavalli, lo 6589db6ec67a3b2d6b49fa68234f8bff.jpgslittare delle ruote, dai, dai, tifo da stadio, ma ci leviamo dalla salita. Prendiamo una rincorsa ed ebbri dello scampato pericolo seguitiamo sul sentiero. Dietro di noi il vuoto, sapremo dopo che Pietro si è piantato nella salita e ha sprecato del bello e del buono per salire, noi da64375d7ed4a4309af8092dd8a0d2cd.jpgcontinuiamo, ora la strada è piana, proviamo a chiamare con la radio, ma nessuno risponde, ma noi continuiamo, le nostre rotaie sulla neve guideranno gli altri, noi non sappiamo neppure mettere le catene, ci fermeremo quando ci sentiremo tranquilli, noi siamo i segnapista, mica la protezione civile! Arrivati a un pianoro con un trivio ci fermiamo, ormai è fatta, il resto del percorso è 38c5c2e6b22536afeae4bd7fe6d9a478.jpgdiscesa, quasi asfalto, fatto scendere Spack per una rapida pipì ci 2305f1bd36a212ded055427258af4cb5.jpgapprestiamo all’attesa degli altri, anche questa volta li abbiamo portati a spasso e ci siamo portati proprio bene!

L’8 dicembre, tradizionalmente facciamo il Giro dell’Immacolata, mi piacerebbe riuscire ad organizzare un bel gruppo e tornare a festeggiare da Piero, vedremo se ci riuscirò.

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